Intervista Era Superba

Intervista Era Superba

-Quali sono le altre attività della vostra Associazione, che obiettivi e ambizioni avete per il futuro?

Sacs è un’Associazione giovane ma già molto attiva ed inserita nel panorama culturale genovese.  Il nostro scopo è quello di creare interesse per la fotografia e offrire l’occasione agli appassionati di fotografia come noi, di approfondire la propria cultura fotografica attraverso incontri gratuiti con ospiti, genovesi e non, che raccontino le loro esperienze in campo fotografico e possano dare consigli utili a chi vuole fare fotografia. Sacs inoltre organizza corsi, trasferte legate alla fotografia, workshop con fotografi e photoeditor di alto livello. Chiunque voglia saperne di più e voglia partecipare può seguire la nostra pagina Facebook “Sacs fotografia”.

-Al giorno d’oggi come si riesce a vivere di fotografia? L’editoria offre ancora sbocchi economici e lavorativi alla fotografia?

Ci teniamo a precisare che tutta l’attività dell’Associazione Sacs non ha finalità lucrative, tra i nostri membri e collaboratori però ci sono molti professionisti che  lavorano nel mondo della fotografia e riportano spesso le loro difficoltà. Durante i nostri appuntamenti analizzeremo anche questo tema: cosa significa essere un fotografo nell’era del digitale? Certo è che la concorrenza è alta e la qualità si è abbassata notevolmente, sicuramente chi fa il fotografo oggi deve avere una grande passione, perché i compensi sono notevolemente diminuiti.  Per quanto riguarda l’editoria è un mercato in forte cambiamento e in calo di vendite. I prezzi pagati 10 anni fa per un qualsiasi lavoro editoriale sono molto cambiati in tutto il mondo quindi se si vuole intraprendere questo tipo di percorso lavorativo le agenzie stampa possono essere un buon inizio e un ottima gavetta, per quanto riguarda altre tipologie di editoria è più complesso ma il consiglio è sempre quello di dare giusto valore al proprio lavoro.

-Credete che l’approccio alla fotografia sia troppo semplicistico al giorno d’oggi? 

Il primo appuntamento de La Settimanale si apre con l’incontro con Settimio Benedusi dal titolo: “Fotografare è facile per tutti tranne che per i fotografi”. Il 6 Maggio a palazzo Ducale capiremo meglio perché.

-Secondo voi Genova è un terreno fertile per crescere e lavorare nel campo della fotografia?

Genova è un terreno fertile per tantissime cose, addirittura potrebbe definirsi un terreno vergine, perché finora è rimasto impermeabile ad eventi che non riguardino direttamente la città, mentre crediamo sia fondamentale che Genova impari a guardare fuori dai propri confini. La nostra città è ricca di cultura e di bellezza, dobbiamo solo avere la voglia e la capacità di sfruttare queste qualità, e per farlo è necessario comunicarlo, all’Italia e al mondo. Il nostro sogno sarebbe quello di realizzare un Festival di fotografia nazionale o internazionale proprio qui, a Genova.

No Comments
Leave a Comment: